Dalla statua di San Giovanni Nepomuceno affacciata sul Canal Grande, all’itinerario segreto del tesoro di Palazzo Ducale, fino al busto di Teodoro Correr all’ingresso del Museo Correr in Piazza San Marco, gli interventi di restauro, per Pellegrini Spa, sono stati un impegno ricorrente.
Questo impegno a sostegno della cultura diventa oggi un percorso condiviso con la propria controllata Villotti Group Srl e si concretizza nel restauro della Fontana dei Leoni al Castello del Buonconsiglio di Trento.
Un’iniziativa che si configura come un’occasione per consolidare il legame imprenditoriale e armonizzare, tramite l’arte, l’anima veneziana dell’azienda con quella trentina del Gruppo.
Il restauro della Fontana dei Leoni rappresenta infatti l’occasione ideale per consolidare non solo il percorso di crescita delle due realtà, ma anche per far sì che l’impegno del Gruppo Pellegrini nelle attività di interesse culturale trovi continuità e concreta espressione anche nel territorio trentino, a beneficio della comunità e dei visitatori. Un impegno che si traduce nella restituzione al pubblico di un’opera che, dopo aver attraversato secoli di trasformazioni, continua a rappresentare un simbolo storico e artistico della città di Trento e che, tra qualche mese, potrà mostrarsi in una rinnovata bellezza.
“Vogliamo estendere anche a Trento il nostro impegno per la Responsabilità Sociale d’Impresa, un impegno che da un secolo accompagna nella nostra famiglia quello per la costruzione di una realtà economica solida e affidabile, interlocutore autorevole a servizio delle aziende del territorio. Impresa e Cultura non sono mai state così vicine, ben armonizzate nei valori che da sempre ci guidano”.
Sofia Pellegrini – Amministratore Delegato Pellegrini Spa e Villotti Group srl
I Guardiani dell’Acqua: un progetto a difesa del patrimonio culturale
“Quello del restauro della Fontana dei Leoni è un esempio significativo di vicinanza del privato al bene culturale che è prima di tutto un bene della collettività. Partecipare alla restituzione al pubblico di un’opera del passato è una dimostrazione di profondo rispetto della tradizione e delle radici storiche nella convinzione che è compito di chi opera nel presente preservare al futuro il passato quale memoria.”
Cristina Collettini – Direttrice del Museo Provinciale del castello del Buonconsiglio
“I Guardiani Dell’Acqua” è il nome attribuito all’iniziativa, un riferimento evocativo ai due leoni che proteggono la fontana. L’immagine richiama simbolicamente anche il ruolo condiviso dalle due aziende coinvolte che sono oggi accomunate dall’impegno nella salvaguardia di questo manufatto storico di grande valore.
Proprio nella giornata di ieri è stato avviato il cantiere, dando così avvio ufficiale alle attività di studio e analisi dell’opera, primo passaggio della realizzazione del progetto. In tale occasione, l’Amministratrice Delegata del Gruppo Pellegrini, Sofia Pellegrini, ha incontrato Cristina Collettini, Direttrice del Museo Provinciale del Castello del Buonconsiglio, assistendo all’analisi iniziale del manufatto.
L’intervento di restauro, dunque, non si limita a restituire la fontana al suo originario splendore e alla piena accessibilità per il pubblico, ma si configura anche come un’opportunità preziosa per approfondirne la conoscenza, attraverso lo studio delle sue componenti, dei materiali e delle vicende storiche che la caratterizzano. In questo senso, il progetto diventa un’occasione per prendersi cura dell’opera in modo rispettoso e consapevole, favorendo al contempo l’emergere di nuovi elementi utili a una comprensione più approfondita e a una fruizione ancor più esaustiva.
Un restauro rispettoso di quattro secoli di storia
L’intervento di restauro è affidato a Lares Restauri e comprende operazioni mirate alla conservazione dell’opera, tra cui la pulizia accurata e delicata delle superfici, la messa in sicurezza delle parti più fragili e piccoli consolidamenti strutturali dove necessario.
La fontana, che dà il nome al Giardino dei Leoni, si trova all’interno del Magno Palazzo e rappresenta uno degli elementi centrali e identitari del complesso. Fu commissionata dal principe vescovo Bernardo Cles tra il 1531 e il 1534 e l’aspetto attuale è il risultato di modifiche e interventi susseguitisi nei secoli. Proprio a causa di tali trasformazioni storiche, sono previsti anche la rimozione delle vecchie stuccature non compatibili, la sigillatura delle fessurazioni con materiali adeguati e l’applicazione di una protezione finale per garantirne la conservazione nel tempo.
L’obiettivo del progetto è valorizzare i caratteri rinascimentali dell’opera, a partire dalla nicchia centrale in travertino, che con la sua impostazione architettonica conferisce profondità alla parete e richiama le atmosfere delle antiche grotte artificiali tipiche delle fontane storiche. Anche i principali elementi decorativi saranno oggetto di restauro e studio: le teste leonine, probabilmente in pietra d’Istria e simbolo di forza e protezione, insieme alla sfera centrale da cui sgorga l’acqua, fulcro della composizione.
Per avere maggiori dettagli sul restauro e rimanere sempre aggiornati sulla sua evoluzione, vi invitiamo a visualizzare questa pagina: https://www.villottigroup.it/restauro-fontana-dei-leoni-trento/